Un problema che non puo' essere risolto va dissolto; cessa dunque di essere un problema.
Monday, October 16, 2006
Chi sono i moderati centristi?
oggigiorno tutti si dicono moderati e cosi abbiamo i casini e i follini nel centrodestra e i mastella nella unione quale differenza? nessuna io vedo casini rompeva a destra e mastella rompe a sinistra ma da dove vengono? beh allora dobbiamo andare agli inizi del regno di italia per capirliecominciamo dalla unita d’italia, nel 1831 inizio del trentennio che si concluse con la proclamazione del regno d’italia, il nostro paese era diviso in base aia trattati di vienna del 1815 in otto stati; il regno sardo piemontese arricchito dalla liguria della nostra incomparabile nessie che originariamente e’ una solleva” i sollevi erano una popolazione celta che andava d marsiglia a nizza’ sotto la dinastia dei savoia il lombardo veneto ridotto a provincia dell’austria che da questa posizione esercitava il suo lto patronato su tutta la penisola, il ducato di modena e reggioemila sotto la plumbea sovranita’ di francesco iv principe per meta estense cioe italiano e meta lorena cioe’ austriaco; quello di parma e piacenza attribuito a titolo vitalizio a maria luigia figlia dell’imperatore de austria e del sacro romano impero e vedova di napoleone; il granducato di toscana sotto leopoldo di lorena a sua volta nipote dell’imperatore di austria e quindi austriaco al punto che viene lecito domandarsi perceh i lombardi piu deie i toscani pur essendo stati governsati da austriaci sono cosi diversi ma questa e’ un’altra storia. il principato di luca mministrto dai borbone in attesa che morisse maria luigia per trasferirsi a parma lasciando lucca al granduca. gli stati della chiesa che comprendevano il resto dell’emilia e la romagna e le marche e l’umbria e il lazio; il regno delle dsue sicilia sotto i borboni di napolie allora il nord si [reparava ad integrare il sud in queste condizioni; delle due sicilie sotto la dinastia dei borboni
il nord si preparava ad integrare il sud in queste condizioni:
1.- i capitali; sfortunatamente la industrilizzazione italiana era cominciata quqndo il resto di europa viveva la post industrializzazione e quindi il sindacalismo era ai propri albori e molto forte ideologicamente , quindi tale sindacalismo tarpo le ali allla neonata indistria itliana che cosi non fu in grado di sviluppare un capitale e dovette distribuire quqnto ancora aveva nulla inoltre la nascente industria del nord assorbiva tutti i capitali delle banche e quindi il sistema agricolo del sud ne soffriva per mncnza di capitali e non contiaamo la legge che dava garanzie speciali al sud , questo perche su proposta dei liberali del nord si penso’ di re-istituire le regioni copiandole dall’impero romano e dando loro gli stessi nomi, ovviamente il sud si sentiva svantaggiato e non in grado di competere alla pari con il nord e allora il sud chiese delle condizioni speciali che furono concesse alle regioni del sud e da allora fu distrutta sia la uniformita sia la giustizia.
di napoli ma sempre della stessa famiglia austriaca e francese e quindi saldamente legati all’austria i moti del 31 che fecero da prologo al trentennio risorgimentale non si erano propagati per tutta l’italia ma avevano investito solo gli stati della chiesa e i picoli ducati centrali di modena e parma, come insurrezione essa fu un fallimento ma mise in chiaro lcune cose: dimostro l fragilita dei regimi restaurati da napoleone alla prima spinta crollavano come castelli di carta dimodtro nche la debolezza delle forze insurrezionali 9 scusate so che urto la storiografia aulica risorgimentale io cito solo, fatti dimostrati, gli elementi piu anziani della borghesia di citta’ ex ufficiali ed ex funzionari dei vecchi regimi napoleoniciche la restaurazione veva congedato o messo in castigo che dopo un primo facile successo si disunirono e non seppero servirsi del potere conquistatoper trasformre la rivolta ( perche questo era stata, non rivoluzione, ) riposero nell’aiuto dal di fuori secono l’inveterata abitudine italiana sin dal crollo dell’impero romano e anche adesso fanno lo stessso se fossimo nei guai andrebbero a piangere dagli stati uniti alla onu e alla finta unione europea
questo fallimento segno la fine del vecchio patriottismp cresciuto slls scuolsaa francese e del suo stumento organizzativo, la carboneria con questo non voglio dire che essa cesso di esistere voglio dire che entro’ in crisi e dovette cedere il passo alle altre forz e lasciarsne assorbirela svolta se cosi si puo chhiamare avvenne nel marzo del 1848, quqlche mese prima una insurrezione a palermo aveva costretto il re ferdinando di borbone a concedere una costituzione, imitato di li a poco dal granduca di toscana in un clima accesi sagli avvenimenti internazionali dslle baarricate di parigi dalla caduta di luigi filippo e dalle dimissioni forzat di metternich , sotto la spinta dei liberali piemontesi fra i quqli militava un giovane camillo bensochehe era considerato moderatissimo, il re carlo alberto acconsenti a proclamare lo statuto a questo il re pose due sole condizioni
2, che quqlunque governo venisse prescelto rispettasse in diritti della chiesa e l’onore della dinastia;la notizia si diffuse per la penisola ancor prima che fosse scritta la
la notizia si diffuse ancor prima che lo statuto fosse scritto e si riempirono le piazze del regno, di folle esultanti nel resto della penisola i patrioti cominciarono a guardare al piemonte come lo stato guida sulla via della unita dell’italia unita le cui tappe furono segnate dalle guerre contro l’austria e la sconfitta di custozaluglio 1848 e dlla abdicazione del re in favore del figliovittorio emanuele secondo il ministero del moderatissimo cavour ( 1852) dalla desione del piemonte alla alleanza franco inglese contro la russsia, dalla successiva guerra di crimea e dall’incontro dell’imperatore napoleone terzo a plombiere( luglio1859 dalla partenza dei mille da quarto fra i quali c’era francesco crispi che incontreremo piu avantie dall’armistizio di villa franca. e dalla vittoria dei piemontesi sui pontifici a cadtelfidardoequella di garibaldi sulle truppe di francescoii di borbone sul volturnoil 26 ottobre del 60 fi l’incontro fra il re e l’eroe dei due mondi, dodici giorni piu tardi il re entrava a napoli non fu fortunato per la pioggia il re entro in citta’ accolto da un acquazzone e la gente vide l’acqu scolorire la barba del re e i baffi tinti i napoletani cercarono staccare i cavalli dalla carrozza per condurla a braccia il re fece una scenata e rifiuto il bciamano qualificandolo un gesto servile, nessuno lo vide mai dare buffetti sulle guance e affibbiare nomignoli come erano sdusi fare i borboni; non passo molto tempo che nelle straducole si senti echeggiare il grido di franceschiello per reprimere il ministro degli intrrni liborio liguori scateno’ la polizi e i piemontesi si resero conto con orrore che erano stati reclutati i piu noti caporioni della camorra e cavour venne avvertito che tanto prima il re tornava a tori tanto meglio questo fallimento insurreszionale segno la fine del vecchio patriottismo cresciuto alla scuola grancese e allora inviati di covour dissero che prima il re tornava a cas tnto mglio sarebbe stto per tutti e il suo strumento organizzartivo cioe la carboneria che cesso’ di esistere voglio dire che entro in crisi e dovette cedere il passo ad altre forze ladciandosene in parte assorbire;
la svolta se cosi possiamo chiamarla si verifico ‘ in marzo del 848 con la insurrezione di palermo che avevo costretto ferdinando di borbone a aoncedere la costituzione imitato di li a poco dal granduca di toscana in un clima acceso dagli avvenimenti internazionali, dalle barricate di prigi lla caduta di luigi filippo e dalla dimissioni forzate di metternich sotto la spinta dei liberali piemontesi fra i quali militava un giovane da tutti ritnuto moderatissino camillo benso di cvour il re carlo alberto acconsenti a proclmare lo statuto questo sacrificio , cosi lo chiamo a due condizioni:
risppettare i diritti della chiesa e l’onore dell dinastia reale
sarebbe stato per tutti
l notizi diffussi rpidamente innesco’ il riempirsi di folle esultnti nelle piazze e i patrioti cominciarono a guardare al piemonte come lo stato guida nel cammino della unita’le cui tapppe furono segnata dalla guerra all’austria e la sconfitta di custoza ( luglio 48) e dalla abdicazione del re in favore del figlio vittorio emanuale secondo, da ministero di cvour novembre del 52 e dalla adesione del piemonte alla alleanza franco inglese contro la russia dall successiva guerra di crimea e dall’icontro fra cavour e npoleone iii a plombiere infine dalla seconda guerra contro l’ustri conclusasi con l’armistizio di villafranca luglio 859 e dalla partenzsa dei mille da quarto, 5 maggio del sessanta, dlaa vittoria dei piemontesi sui pontifici a castelfidardononche da quelle di garibaldi su franceschiello al volturno dove l’eroe dei due monto incontro il re tre cittadelle borboniche continuavano a resistere, messina civitellla del tronto e gaeta dove si er asserragliato francesco iima ccour non aspwtto l cpitolazione per dare avvio alla unita e appprontre l e strutturegia aveva fatto approvre lla legge elettorale che p[ortavale circiscrizioni da 30 a 50.000 abitanti in modo da ridurre i deputati , non si fidava di quelli meridionali, i collegi erano uninominali cioe in ognuno di essi vinceva il candidato che rccoglieva piu voti e il voto era risservato ai maschi che avessero compiuto 25 anni e pagassero lmeno 40 lire di imposte l’anno nell’italia di llor cio riduceva il corpo elettorale meno del 2 % della intera popolazionee a questo due per cento il nord conttibuivs in msniera determinante date le disgiatissime condizioni del sud la campagna elettorale fu condotta da governo con mezzi massiccie non sempre leali ma gli stessi avversro non poterono addurre prove di brogli o violenze a giuocare in favore dei cosidetti moderati che all’epoca si chimvno gwnericamente societa nionali fu dovuto al fatto che essi detenevano ovunque il potere e avevano abitudine ad usarlo i democratici del prtito d’zione non avevano una struttura organizzativa per far fronte alla societa nazionale e dovettero subirne l’inizuitiv come era sempre svvenuto nel processo unitario ma nache un’altra cosa gioxco a favore di cavour e dellla storditaggine dei preti chd incitarono all’astensionismo” ne eletti ne elettori e questo spiega il livello di astensione che essi sttusno ancora oggi i ba se l non expedit emesso la pio nono qusto fi l’ordine lnciato la loro giornale ‘ armonia, lsa lotta verte oggi fra cavour e garibaldi scrisse cioe tra coloro che combattono il apapa con le ipocrisie e coloro che vogliono combatterlo apertamente “ noi diciamo ne con l’uno ne con la’altro e ci asterremo intutta italia dei 410 milqa iscritti l voto se ne presentarono solo 240.000 cioe p[oco piu della meta’ il successo governativo fu trionfale dei 443 deputati usciti dalle urne del 27 gennaio quelli dei democratici non superavano gli 80 mentre graxzie
e questi sono i moderati centristi e alla ‘assenteismo dei cattolici scompriva dsel tutto l’opposizione reazionaria legtissima lalla chiesaalla opposizione dei cattolici scompariva quqsi del tutto la destra rezionaria alla chiesa legatissima questo provoco una autentica rivoluzione dllla nella topografia del parlamentoche nella nomenclatura esso divento praticamente biprtitico come quello inglese e quello mericano e i liberali di cvour che fino ad allora si erano atteggiati a prtiti di centro diventarono nella comunw accezione “ la destra al successo elettorale seguirono quelli scontatissimi dei successi militari la flotta franceese che npoleone aveva dislocato a pproteggere la cittadella al solo scopo di salvare l fccia dell’
imperatoresii ritiro’ e a francesco ii non rimase che la capitolazione e l’esilio a roma dal papa poco dopo le sltr e due roccaforti capitolaroo e wursto spiano la strada alla proclmzione dell unita’ e ll consacrazione di zvittorio emnuele secondo la legge condidteva in un solo srticolo cosi concepito “ vittorio emanuele secondo saassume per se e per i suoi successori il titolo di re d’italia e fu oggetto di una vivace discussione mazzi ni e i suoi residui seguaci chiedevno xhe quql peimo prlmwnro funzionasse da costituente e redigesse un solenne patto fra nazione e corona il parlamentpo sarebbe stato depositario e garante cvour sostennechenne che questa fase era ormai supewrata in quqnto il popolo coi plebisciti aveva gia dichiarato la volonta affidarsi ll dinastia senza chiedere nessun patto disse l’inizitiva signori non e stt presa ne dl governo ne dal parlamento e’ stt presa dal popolo chw h gi slutto ew intende slutre per sempre vittorio emnuele come re d’italia; il problema non er solo di form giuridic del patto che i mzzinini invocvno il prllmento srebbe stato depositrio e grnte e questouna gross arma per frenarele interferenze della coronain campi che non le competevano e si vide con vittorio emanuele iiii e anche per rimrttere in discussione il potere sovrano se questo avesse esorbitato viceversa il carattere plebiscitrio ttribuivaa alla monrchia un carattere bonapartesco e cioe autoritarioinfatti era al plebiscito che napolwone aveva attinto alla su investirura come un secolo dopo ve l ttinse de gaulle, ma anche satvolt cvouro vinseun’alra vivace discussione u sul titolo ordinle di re e nche questaa fu di pur forma i democratici volevano che assumesse quello di v e primoper puntualizzare che l’italia era un semplice ingrndimento del regno sardo piemontese, c’e ‘ da chiedersi se vittorio emnuele fferrasse la diffwrenza di cio xhe essa comportava comunque in ossequio qllq trqdizione sabauda e ll’ordine dinastico non ne volle sapere di quel cmbio e non c’e da meraviglisrsi che cvouro lo bbia seondato, all’idea unitaria si era spinto solo negli ultimi tempi w spintovi dall circostsnze ( altro esempio dei moderatissimi dc di non decidere se non all’ultimo) lui rwstsvs un uomo di ststo piemontese che concepiva l’italiaun conquista del piemonte un po come i francesi pensano oggi della penisola e implicitamente lo dichiro nel suo discorso´io mi unisco alle eloquenti parole del relatore della commissionequndo egli dichiara parte che tutti gli italiani hanno avuto nel gran dramma del nodtro risorgimento ma mi sembra pur lecito dirlo e proclamarlo con profonda convimzione: l’iniziztiva fu smpre del governo e del re in virtu dei quqli l’italia si e’ costituita. qulcuno lo citico’ per i suoi accenti trionfalistici ma ne eveve pur quqlche ragione : in meno di due anni laa lombardia il granducto di toscana il reno delle due sicile si erano fusi con quello piemontese in cui ora formavno una sola nazione
e nessuno potev anegre che l’artefice fosse stato luimancava solo ll unit nzionale il solo entroterra ridotto ormail al lazio e a venezia. ne suo discorso tenuto a ottobre nella fase acuta del suo conflittpo con garibaldi si era impegnato una volta risolto quello del mezzogiorno ad affrontre immediatamente questi due problemi; su quello di venenezia mentiva ben sapendo che venezia supponeva una impossibile guerra con l’austria, su roma diceva la vrita’ nzi non la diceva tutta pwerche fin da allora aveva avviato le trattative con la snta sede cui non erno l correnet i suoi lleti di governo eccetto minghetti. il suo fidicirio romano pantaleoni gli avev riferito opod il crollo dei borboni il tacito consenssodi napoleonw ll’nnessione dell’umbria e delle marche una parte della curia si rendeva conto chw invece continure a combtterlo con ntemi e scomuniche era meglio cercare un ccordo col nuovo stato italiano e cavour veva deciso vnzrw un predissa proposta rinuncia del potere temporale del papa e in cmbio lo stto si impegnava alla salvaguardis de l papapto e ripristino di molti poteri e privilegi del clero ( w questo maniia si evitare lo scontro chiarificatore nche se estremo fcendo ccordi sottobnco fu sempre il cancro italiano dico io e adessso affrontiamo il trasformismo e il centrismo ma prima dobbiamo chiarire il perche della frantumazione delle sinistre italiane il 16 marzo del 1876 il primo ministro minghetti annuncia che si era raggiunto il pareggio di bilancio al punto che il valore dellla lira supero in breve il valore corrente dell’oro due giorni dopo la destra cadeva e minghetti disse a de pretis “ abbiamo strazito se volete con le imposte i contribuenti lasciando le cose . zbbiamo salvayto le finanze e il credito e salvato l’onore e vi zbbizmo lzsciato l’o stato delle cose che ora permette a voi di compiere gli atti per cui vi gloriate e de pretis era un moderato centrista, d allora il debito italiano comincio a crescere ininterrottamente fino ad oggi fu questo il viatico che lla destra impartica alle sinistre ch si apprestava a governare a rileggere cos a i contemporanei scridsssero di lui c’e’ da chiedersi come de pretis riusci a rimanere al potere dominando la scena politica ininterrottamente per dieci anni; de pretis era di un paesino vicino pa via della cui meccanica divenne un vwro esperto de pretis trasformo , stradella la su casa e l su vita furono i banchi prlamentari esercitandovi un potere che lasciava poco spa alla opposizione la su tecnica xonsistewva ed e passata alla stori in prole povere come” trasformismo in parole povere diceva che non ci dovevano essere preconcetti che in somma il nemico poteva diventaare lleato o addirittura amico de pretis formo un governo con uomini eclusivamente di sinistra ma non veva la maggioranza, se la compro dandom soddisfazione sul problema per fare inghiottire alla sinistra la mancata nazionalizzazione delle ferrovie promise le elexzioni che furonoindette il 5 novembre del 76 l’elettorato rispose con slancio e dei 60 mila iscritti nso lle urne il 60% grazie nche gli rgomenti che vev intro dotti il ministro degli interni nicotera mrtodi che fornivano buoni argomenti a che diceva che l sinistr non fosse altro che una destra travestita e peggiorata dalle elezioni la sinistra usci von 400 deputati e la desra con 120sapendo bene come il suo partito fosse minato da discordie interne de pretis cerco di navigre a vista cercando la collaborazione da elementi della opposizione questo bsto fr nvigar il governo in acque trnquille non vi sembre sia quello che cerca fare prodi adesso? piu che affrontare le tempeste cercav evitrle con questi prece denti fcciamo un salto e rriviamo al fascismo quqle fu la idea di mussolini? fu quella di inglobare tutte le frantumate fzioni di sinistra che si erno frantumate con ndrea costa e la sua amante anna kulisciof che introdusse il comunismo scentifico mussolini usando l fascix e la leva del potere ci riusci, infatti tutta la sinistra voto per i fasxsci ltro che palle basta vvedere quali erano le regioni piu fasciste , la liguria la emilia e romagna la toscane l’umbtia e marche e il giorno dopo l8 settembre diventarono tutte rosse dopo l guerra ci fu lcide de gasperi ex deputato austriaco il de gasperi non fece altro che cogliere la idea fdi de pretis e formo un partito di anti cominismo la democrzia cristiana e cioe un grande centro mico di tutto e tutti e manovrando come de pretis stette al potere per piu di sessanta anni fino all’avvento di craxi che aaveva uno schema simile a quello di mussolini di unificare tutta la sinistra mussolini inglobo’ le sinistre e i nazionlisti hitler fece ltrettanto con la prevalenza del nazionalisti craxi cercava procedere per nnessione dei comunisti la aua idea ara questa lui da politico intelligente vedeva gia la unione europea come fatale destino e allora tento di riunire sotto un futuro partito socialista europeo tutte le sinistre non vi sembra la idea del partito dei democratici? per questo liticgano i dalema questa e’ la idea di dalema vediamo se inchiappetta prodi e rutelli, vedremo.....
i comunisti si opposero con tutti i mezzi allo schema craxista e sappiamo che fine gli fecero fare con l’iuto dell mgistratura complice la unica differenza adesso e che per la prima volta c’e’ un grande psrtito liberale di msassa forza italia e berlusconi e ai centristi moderati questo non va infatti i peggiori nrmici di berlusconi sono i centristi moderati come casini follini e cesa priontissimi come faceva de pretis e dopo giulio andreotti ad allearsi a sinistra sfruttando il collante del poterevedremo......
 
posted by ArmatexOn at 9:35 AM | Permalink |


9 Comments:


  • At 12:48 PM, Blogger Nessie

    Intanto ti ringrazio per la citazione di merito. In Italia c'è il problema del "bipolarismo" che non è un "bipartitismo" secco. Nel senso che il bipolarismo è dato da una sommatoria meccanica di partiti. Perciò avremo sempre la rivolta dei partitini-bonsai con percentuali da prefisso telefonico, ma con grande potere di ricatto. I partitucoli-bonsai danno del filo da torcere a Berlusconi, ma lo diedero anche a D'Alema durante il primo governo dell'Ulivo allorchè subentrò a Prodi (fatto da lui cadare). D'Alema per pena di contrappasso rimase prigioniero dei bonsai e cadde a sua volta. Ora si parla di fare il partito Democratico a sinistra, e il partito Conservatore a destra. Vedremo... Gli ex Dc di cui parli, ovvimente vorrebbero il ritorno della Balena centrista, ma mi sa che se la possono scordare. Ciao!

     
  • At 11:54 PM, Blogger ArmatexOn

    hai ragionr nessir io volevo solo dire la storis de moderati centristi

     
  • At 12:37 PM, Blogger Franco

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  • At 1:32 PM, Blogger Lo PseudoSauro

    Finalmente riesco ad accedere... ti ho dato una sistemata a qualche problemuccio e ho cancellato il tuo numero telefonico dai commenti. Appena posso ti aggiusto un paio di cosette.

    Qui ci vogliono gli estremisti... mi accontenterei del RNC USA, guarda... tutti s'ammucchiano al centro, ma per quanto riguarda i post(?)comunisti ho la mia teoria che spiegherebbe perche' da Mosca hanno traslocato a Boston. E non si tratta del fatto che l'URSS non c'e' piu'. E se tutti vanno al centro e a sinistra si ritorna all'arco costituzionale e buona notte al secchio: il pluralismo non c'e' piu'. Ci vuole una bella destra nazionalista, xenofoba, isolazionista eccetera, perche' col volemose bene l'Italia sta a scoppiare. A Roma sembra di stare sull'Enterprise (quella di Star Trek) e non e' la stessa cosa che a NY. In Italia siamo troppi, non troppo pochi. Gli estremisti vogliono piu' gente e i "moderati" ne vogliono appena un po' meno, ma il posto non c'e': porca paletta! Prova a girare in una citta' italiana all'ora di punta e poi dimmi quanto ci metti. :-)

    P.S.
    ogni tanto provo su skype, ma non ti trovo. Ti chiamerei verso le 21 locali (per te le 3,30 PM mi pare)

     
  • At 10:25 PM, Anonymous Lontana

    Mi sono fatta una bella ripassatina di storia risorgimentale, grazie!
    E si vede da dove vengono tutti i mali che ci trasciniamo.
    Anche per me il moderato non ha tanto senso...Sarebbe l'equivalente del bipartisan americano?
    Ciao!:-)

     
  • At 8:25 PM, Blogger ArmatexOn

    suro domani 24 /10 saro al computere dalle 3 pm in poi cosi vediamo se riusciMo a parlare
    ciao no lontana il bipartisan americano e di origine costituzionle per vzrzre certe spese c'e' bisogno del voto dei 2 terzi del parlamento, qquesto per evitare lla nacarotta dello stato e i sono LTRI CASI COME LLA ELEZIONE DI GIUDICI DELLA CORTE SUPREMA CHE AGEVOLANO IL VOTO BIPARTISAN

     
  • At 6:25 PM, Anonymous Filippo84

    SEGNALAZIONE IMPORTANTISSIMA !!!

    All'indirizzo Web riportato qui sotto è possibile firmare una petizione avente come scopo il ritiro del disegno di legge Amato, che intende regalare la cittadinanza agli immigrati che vivono in Italia dopo soli 5 anni.

    http://www.forzaitalia.it/petizione/

    P.S.: chi ha lasciato questo messaggio non è in alcun modo legato al partito di Forza Italia e agisce di PROPRIA iniziativa. Indipendentemente dal fatto che vi riconosciate o meno in quel partito politico, Vi invito tutti (che siate di destra, di sinistra, di centro, indipendenti, apolitici) a firmare la petizione per evitare che venga messo in atto un formidabile attentato alla Nazione. Mi scuso per aver inserito un commento non riguardante l'argomento del post, ma desidero che più gente possibile venga a conoscenza di tale iniziativa. Grazie per la cortese attenzione. Un saluto.

     
  • At 7:11 AM, Blogger ArmatexOn

    orpo ho provato a riempire i modili ma non funziona come diavolo faccio ? io vivo nrgli usa
    arm

     
  • At 9:48 PM, Anonymous Velvet

    Complimenti per la bella esposizione dell'origine dei nostri mali.
    Tornerò sul merito.

    ( ho un piccolo appunto tecnico da fare: non ho una connessione adsl e quindi sono soggetta, nonostante un buon antivirus ad ogni tipo di dialer: nella tua pagina lavora un dialer, che praticamente si apre ogni 30 secondi, interrompendo la lettura del blog. Magari succede solo a me che non ho l'adsl ( non c'è ancora nel mio paesino, pensa) ma è davvero seccante per la lettura).

    Un caro saluto Velvet